Fisco, la cedolare secca al 20% e al 23%

ItaliaOggi sostiene che l’aliquota unica applicata ai contratti di locazione in sostituzione volontaria dell’attuale regime fiscale, sarà “sdoppiata” in due diverse percentuali. La discriminante tra l’appicazione della prima o della seconda proporzione sarà rappresentata dalla tipologia di contratto di locazione, con un aggravio per quelli a canone libero, rispetto a quelli a canone concordato, la cui aliquota non subirà invece variazioni contro quanto precedentemente auspicato.
In altri termini, rimane al 20% la tassazione con la cedolare secca sui canoni percepiti all’interno di contratti di locazione a canone concordato, come era ampiamente preventivabile da qualche mese.
Invece, l’aliquota unica sui canoni di locazione all’interno di contratti a canone libero, è stata portata in rialzo al 23%, con un leggero aggravio di 3 punti percentuali rispetto alla tassazione sui canoni concordati.
L’applicazione del 23% sembra essere una sorta di via di mezzo tra il 20% di cedolare secca sul canone concordato, e il 25% formulato durante una prima ipotesi di nuova tassazione.
Lun 17/01/2011 da Roberto Rossi in Consulenza Immobiliare










