Immobili di proprietà e graffiti selvaggi

Nel Comune di Milano, a seguito di una sentenza da parte del Consiglio di Stato, è stata bloccata l’attività dell’Amsa finalizzata alla cancellazione dei graffiti dagli edifici di proprietà del Comune; il tutto nonostante l’Amsa avesse effettuato il lavoro gratuitamente. In particolare, la sentenza del Consiglio di Stato è legata al fatto che non può esserci per tale attività l’affidamento diretto, ragion per cui si dovrà procedere necessariamente con una gara.
Secondo la Assoedilizia, quello dei graffiti selvaggi è un problema su cui si è soprasseduto un po’ troppo, ed ora anche la questione riguardante la gestione regolare degli appalti frena l’operatività per ripristinare il decoro.
Nell’attesa che per gli immobili comunali la situazione si sblocchi, e possa essere completato il lavoro per ripristinare il decoro, Achille Colombo Clerici, vice presidente di Confedilizia e presidente di Assoedilizia, propone una soluzione per gli immobili privati a Milano.
Per il capoluogo lombardo, infatti, il Presidente della Assoedilizia, in linea con quanto avvenuto a Parigi, propone la messa a punto di contributi comunali da destinare ai privati che in questo modo potranno procedere in via autonoma alla ripulitura dei muri imbrattati.
E visto che dai muri con i graffiti selvaggi si è passati alle auto, il Presidente della Assoedilizia, nel sottolineare la necessità di intervenire su tale problema, non si meraviglia “se alla fine ci troveremo qualcuno che vorrà imbrattare anche i nostri volti, magari pretendendo di abbellirlo“.
Immagine tratta da: degradodiroma.wordpress.com
Lun 15/03/2010 da Filadelfo in Finanziamento, Finanziaria






