Immobili e classificazione acustica

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decreto legislativo

Nel nostro Paese c’è un decreto legislativo, a cura del Ministero dell’Ambiente, che è in preparazione e che, in base a quanto sinora appreso, introdurrà l’obbligo della classificazione acustica per gli edifici; trattasi, nello specifico, di un obbligo che interesserà sia i nuovi edifici, sia quelli oggetto di ristrutturazione, mentre per gli edifici esistenti la classificazione acustica viene introdotta in maniera volontaria. Questo è quanto, in particolare, ha messo in risalto non senza preoccupazione Corrado Sforza Fogliani, Presidente di Confedilizia, il quale ha dichiarato al riguardo che “una nuova colata di lavoro buroindotto si sta abbattendo sul nostro Paese“.

Vista la situazione in cui versa il nostro Paese, infatti, il Presidente di Confedilizia si chiede se sia veramente il caso con tale Decreto di andare a produrre solo tante carte cui vanno aggiunti anche gli onorari professionali che le imprese dovranno pagare per assolvere a tale obbligo.

Si rischia infatti che l’azienda vada a spendere soldi per la classificazione acustica quando invece le risorse a disposizione possono servire per produrre i beni e, quindi, per l’arricchimento dell’impresa stessa e per la salvaguardia della continuità aziendale. Per ogni lavoro “buroindotto”, acustico o non acustico che sia, secondo il Presidente di Confedilizia, a volare sono solamente le carte, ed i soldi, ma il costo sostenuto di certo non serve ad “arricchire” l’impresa.

Fonte | Confedilizia

Dom 05/09/2010 da Filadelfo in ,

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