Immobili: rischio aumento carico fiscale

L’idea da parte del Governo di istituire la cosiddetta “IMU“, ovverosia l’imposta unica sugli immobili, o se si vuole la cosiddetta “service tax“, nella sostanza non farebbe altro che aggravare il carico fiscale sugli immobili. E’ questa, in estrema sintesi, la posizione di Assoedilizia nel sottolineare come l’impostazione sia tanto iniqua quanto pretestuosa visto che non si farebbe altro che dilatare la portata dell’imposta comunale sugli immobili (Ici) che, a sua volta, è già di per se una una patrimoniale vera e propria senza che si risolvano i nodi del problema.
La questione, in particolare, riguarda il come finanziare i servizi comunali. Ebbene, secondo Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, con le tasse sugli immobili a pagare per i servizi comunali sono i residenti, ovverosia i “city users”, senza andare ad interessare i pendolari visto che non trattasi di imposte che vanno ad interessare la persone.
I residenti, e per la precisione i proprietari degli immobili, quindi, pagano per tutti; basti pensare a Milano, dove a fronte di 1,3 milioni di residenti ci sono anche ben 800 mila pendolari che provengono da Comuni limitrofi e che, quindi, fruiscono dei servizi comunali generando uno scompenso territoriale per quel che riguarda i costi amministrativi. Secondo l’Assoedilizia, quindi, si dovrebbe passare da un’imposta immobiliare ad una personale legata all’esercizio dell’attività lavorativa sul territorio.
Immagine tratta da: www.nabers.com
Fonte | Assoedilizia
Lun 28/06/2010 da Filadelfo











