Immobiliare, le illusioni del mercato statunitense

La ripresa che il mercato immobiliare statunitense ha avviato nel corso dell’ultima parte del 2009 si è esaurita – in numerose zone – con l’inizio del 2010, segnalando che lo sviluppo dei prezzi e del volume delle transazioni nel real estate a stelle e strisce sarà probabilmente più complesso del previsto, e abbraccerà altrettanto probabilmente un arco temporale di entità maggiore di quanto in precedenza stimato.
Secondo il sito web Zillow.com, una delle principali fonti di informazione sull’immobiliare americano disponibili sulla rete, in dodici grandi città statunitensi si sarebbe venuto a creare il c.d. double dip, una svolta tendenziale in grado di spegnere tutti i facili entusiasmi sorti sulla scia di una presunta ripresa dei valori delle proprietà immobiliari ad uso abitativo, e non solo, nel Paese nordamericano.
Il double dip, sul trend del quale vi aggiorneremo anche nel corso dei prossimi mesi, è una sequenza caratterizzata da un primo periodo fortemente negativo nel trend dei prezzi immobiliari, con almeno 10 mesi di contrazione su 12. Successivamente, è necessario che si verifichi una significativa ripresa, pari ad almeno 5 mesi consecutivi di sviluppo dei prezzi. Infine, una terza e ultima fase, contraddistinta da una flessione dei prezzi che interessi almeno 5 mesi di fila.
Stando a Zillow.com, il numero di aree immobiliari americane in double dip sarebbe raddoppiato rispetto al mese di confronto precedente, con una tendenza che – stando agli stessi analisti – dovrebbe purtroppo proseguire anche nel corso dei prossimi mesi, confermando che la ripresa del mercato immobiliare statunitense sarà probabilmente più lunga di quanto previsto sul finire del 2009.
Mar 06/04/2010 da Roberto Rossi










