Immobiliare, ripresa lunga e dipendente dall’occupazione

La Harvard University ha pubblicato una recentissima analisi nella quale sostiene che il mercato del lavoro influenzerà come nessun altro fattore la crescita del mercato immobiliare statunitense. Per gli studiosi della prestigiosa Università, è necessario che il tasso di disoccupazione scenda più velocemente di quanto stimato dalle autorità governative, allontanandosi quanto più possibile dalla doppia cifra entro la fine dell’anno.
Stando a quanto dichiara il Dipartimento del Lavoro, il tasso di disoccupazione è attualmente passato dal 9,9% del mese di aprile al 9,7% del mese di maggio. Un passo indietro positivo, ma comunque impossibile da ripetere in quanto a trend e ritmo di sviluppo per ciò che concerne i prossimi trimestri: di conseguenza, per l’intero anno in corso il tasso di disoccupazione non dovrebbe fare meglio di un 9,6%.
Ancora, per gli stessi analisti della Harvard University, nel caso in cui le condizioni del mercato occupazione non dovessero migliorare sensibilmente, sarebbe impossibile prolungare il benefico risultato ottenuto dall’applicazione del bonus di 8 mila dollari destinato agli acquirenti di una prima casa che abbiano concluso un contratto di compravendita entro il 1 luglio 2010, con preliminare siglato entro il 30 aprile 2010.
Il volume dei nuovi occupati condizionerà inoltre direttamente il livello dei pignoramenti, oramai su soglie record nell’anno in corso. Nel solo primo trimestre, le procedure di espropriazione hanno coinvolto oltre 2,1 milioni di finanziamenti immobiliari, e il secondo trimestre si appresta a battere questo primato negativo…
Gio 17/06/2010 da Roberto Rossi in Consulenza Immobiliare











