Lavori in casa: semplificazioni non sempre applicabili

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edilizia semplificazioni

Nei giorni scorsi il Governo ha approvato il cosiddetto “Decreto Incentivi” che, oltre a stanziare 300 milioni di euro per l’acquisto di moto, eco-case, gru, macchine agricole, cucine ed elettrodomestici, ha introdotto altresì delle semplificazioni sui lavori edili nelle case che possono essere messi a punto senza alcun titolo abilitativo. Ebbene, queste norme di semplificazione, che possono riguardare sia la manutenzione ordinaria, sia quella straordinaria, non si possono però applicare in molti Comuni e Regioni del nostro Paese.

A mettere in risalto questa situazione è l’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, in accordo con un’indagine condotta dal “Sole 24 Ore”. Ci sono infatti parecchie Regioni, ma anche le Province Autonome di Trento e di Bolzano, che per la manutenzione straordinaria, relativamente ad interventi sulle case, hanno delle Leggi specifiche da applicare, ragion per cui sono “tagliate fuori” dalla semplificazione introdotta con il “Decreto Incentivi“.

Nel dettaglio, le Regioni dove solo sulla carta a quanto pare si possono applicare le semplificazioni sono la Sicilia, Umbria, Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Campania e Valle D’Aosta. Non ci sono invece al riguardo delle discipline specifiche per le Regioni Calabria, Molise, Abruzzo, Marche, Basilicata, Veneto, Puglia, Piemonte e Lazio; ma anche per queste, pur tuttavia, un ruolo determinante nell’applicazione delle semplificazioni lo giocheranno non solo i piani regolatori ed i regolamenti edilizi, ma anche l’orientamento dei tecnici comunali e degli Amministratori locali.

Immagine tratta da: www.sassuolo2000.it

Lun 29/03/2010 da Filadelfo in

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