Mercati immobiliari dell’Est Europa, segnali contrastanti

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Immobiliare, andamento contrastante nell’Est Europa

Segnali controversi giungono dai principali mercati immobiliari dell’Europa Centro – Orientale. L’Istituto Nazionale di Statistica ha infatti diffuso i nuovi aggiornamenti sullo stato di salute di quello bulgaro, in cui si registrerebbe una diminuzione della gravità del calo dei prezzi delle case su base trimestrale, e un acuirsi della contrazione su base annua, che si sta ulteriormente avvicinando alla doppia cifra.

Stando alle considerazioni dell’Istituto, infatti, i prezzi delle case del Paese nel secondo trimestre avrebbero conseguito un calo dello 0,8% su base trimestrale, contro il – 2,3% che aveva invece riguardato la primissima parte dell’anno. Su base annua, la flessione dei prezzi è invece salita al 9,7%, contro un -7,8% riscontrato nei primi tre mesi dell’anno dallo stesso ente che compie i monitoraggi ufficiali.

Sulle singole aree regionali, l’Istituto sostiene che a conseguire i cali più preoccupanti sarebbero state Gabrovo, Shumen e Vratsa, in cui il calo dei prezzi delle proprietà abitative avrebbe rispettivamente riscontrato una flessione di 8,3, 7,8 e 6,9 punti percentuali. Nella città più popolosa del Paese, Sofia, l’andamento dei prezzi sarebbe invece stato pressochè stabile.

Infine, sul fronte delle performance registrate sui singoli segmenti del mercato immobiliare, per l’Istituto Nazionale di Statistica della Bulgaria a soffrire maggiormente sarebbe quello delle nuove costruzioni, a vantaggio del numero di transazioni rilevate sul c.d. mercato secondario, quello, cioè, di vendita delle case “usate”.

Dom 01/08/2010 da Roberto Rossi in

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