Mercati immobiliari, la Cina supera gli Stati Uniti

La Cina ha superato gli Stati Uniti come mercato immobiliare più grande del mondo, con un sorpasso che, oltre a evidenziare i meriti del Paese asiatico (e d’altro canto sottolineare il pericolo della formazione di una bolla immobiliare incontrollabile in tale area), segnala anche i demeriti dell’economia statunitense, che non ha potuto far altro che contenere un’emorragia di investimenti nel real estate a favore dell’area asiatica.
Stando a un report recentemente pubblicato negli Stati Uniti, infatti, gli investimenti nel mercato immobiliare cinese sarebbero valutati intorno ai 156,2 miliardi di dollari durante il 2009, con una crescita su base annua pari a oltre il doppio. Brusco è stato invece il passo indietro del Paese americano, che ha conseguito una flessione del 64% rispetto al 2008, con un volume di impieghi nel mercato immobiliare locale che è stato pari a 38,3 miliardi di dollari.
Gli analisti internazionali non sembrano inoltre avere dubbi sull’esito di questa particolare “gara” per il 2010 in corso: la Cina si confermerà come mercato immobiliare maggiormente in grado di attrarre investimenti locali e stranieri, mentre gli Stati Uniti correranno ancora il rischio di essere superati dal concorrente britannico, che ad esclusione del segmento residenziale ha già preso il posto degli USA come second leader alle spalle del Paese asiatico.
Come detto, l’unico motivo di preoccupazione per la Cina dai dati appena pubblicati sembra essere quello di una bolla immobiliare sempre meno controllabile, nonostante gli sforzi compiuti dal governo per limitare la crescita dei prezzi e delle attività del mercato.
Dom 14/03/2010 da Roberto Rossi











