Mercato affitti: Cnel, necessari tre livelli di intervento

In materia di affitti nel nostro Paese, secondo il Cnel, Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, sono necessarie tre linee di intervento: la prima è quella che riguarda il rapporto fra i redditi ed i prezzi degli affitti, visto che in Italia un quarto dei redditi delle famiglie viene speso proprio per la casa. Inoltre, come secondo punto occorre effettuare un’analisi della condizione abitativa e, in ultimo, occorre prendere in considerazione la rilevanza che i fenomeni legati alla condizione abitativa hanno sia a livello economico, sia occupazionale.
Tutto ciò, in particolare, è quanto emerso da un incontro che si è tenuto mercoledì scorso presso il Cnel dal titolo “Crisi del mercato italiano degli affitti: come uscirne“; è stata l’occasione per affrontare quello della casa che nel nostro Paese rappresenta sempre di più un problema, ed a tal fine il Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro ha messo in evidenza alcuni aspetti a confronto con i principali Paesi europei.
Ad esempio, a fronte di un 25% di reddito delle famiglie italiane speso per la casa, in Spagna le famiglie spendono in media la metà di noi, mentre Paesi come l’Inghilterra, la Germania e la Francia sono al di sotto della media europea che è pari al 5%, ovverosia cinque volte meno rispetto all’Italia. Il rapporto tra reddito ed affitti, nel complesso, secondo il Cnel alimenta di conseguenza nel nostro Paese quella che è l’inaccessibilità ai canoni di locazione.
Immagine tratta da: www.tipproperty.com
Ven 12/03/2010 da Filadelfo in Agevolazioni, Finanziamento






