Mercato immobiliare e federalismo demaniale

L’applicazione del federalismo demaniale, attraverso il trasferimento in prospettiva dei beni patrimoniali detenuti dallo Stato, rappresenta un’opportunità per garantire al patrimonio pubblico una gestione efficiente, e contestualmente gli impatti sul mercato immobiliare saranno modesti. E’ questa, in estrema sintesi, la posizione del professor Gualtiero Tamburini sul rapporto di causa ed effetto tra il federalismo demaniale ed il mercato immobiliare.
Il professor Tamburini, intervenuto nel corso di un convegno in Campidoglio, ha infatti messo in risalto come a fronte di immobili trasferibili per un controvalore stimato sui 78 miliardi di euro, solo una quota avente un controvalore pari all’incirca a 4,7 miliardi di euro potrebbe essere messa sul mercato. I restanti immobili, infatti, non possono essere immediatamente immessi sul mercato in quanto sono identificabili come “non manovrabili”, “parzialmente manovrabili” oppure a vario titolo sono classificati come non disponibili.
A fronte quindi di un impatto modesto sul mercato, il federalismo demaniale, di contro, avvierebbe un forte processo di ottimizzazione del patrimonio publico attraverso non solo operazioni di dismissione ed acquisizione, ma anche adottando politiche di utilizzo e di accorpamento. Il tutto, secondo il professor Tamburini, può essere messo in pratica grazie ad un decreto legislativo che questi criteri li aveva in passato già definiti.
Immagine tratta da: www.iltaccoditalia.info
Gio 11/03/2010 da Filadelfo in Agevolazioni, Finanziaria










