Mercato immobiliare: stop ai guadagni assicurati per tutti

Dopo lo scoppio della bolla immobiliare negli Stati Uniti, a distanza di tre anni dal collasso dei mutui subprime, è bene rendersi conto del fatto che il bene casa non rappresenterà più un mezzo per arricchirsi. Questo è quanto, in particolare, riporta il portale di annunci immobiliari online Idealista.it in base ad un articolo apparso sul prestigioso New York Times. D’altronde in passato le banche hanno concesso credito, spesso senza garanzie, in virtù del fatto che da un anno all’altro le rivalutazioni medie degli immobili negli States si attestavano al 10% circa.
Ma questa tendenza, spesso considerata come “secolare”, si è bruscamente interrotta ed è bene oramai sia non farsi illusioni, sia prendere in considerazione il fatto che le ripercussioni negative legate allo scoppio della bolla immobiliare si faranno sentire ancora per molto tempo.
Non a caso nei giorni scorsi negli Stati Uniti è scattato un nuovo “allarme” proprio per quel che riguarda il settore immobiliare a stelle e strisce; questo perché le compravendite immobiliari continuano ad essere stagnanti mentre la Fed, come se non bastasse, mette in guardia sul fatto che la crescita economica americana potrebbe registrare nei prossimi mesi un percorso di espansione con il freno a mano rigorosamente tirato.
Fonte | Idealista.it










