Muto ipotecario: atto notarile, scatta identificazione catastale
Dallo scorso 1 luglio in Italia sono entrate in vigore nuove norme che introducono una “stretta” in materia di compravendita di immobili costruiti abusivamente e/o sconosciuti al Catasto. Per i mutui ipotecari, in virtù del Decreto Legge numero 78 del 2010, scatta infatti l’identificazione catastale con la conseguenza che negli atti notarili, con l’eccezione dei mutui per surroga, ovverosia trasferiti da una banca ad un’altra, dovranno essere inseriti i dati catastali.
La conversione in Legge del Decreto, in accordo con quanto riporta il sito di comparazione Supermoney.eu, è attesa entro la fine del corrente mese con la possibilità che, tra l’altro, possano essere apportate al DL delle modifiche. Quindi, in sede di stipula di un mutuo ipotecario il notaio, oltre ad effettuare tutti gli altri controlli e verifiche, dovrà altresì individuare gli intestatari catastali e validare la relativa conformità attraverso l’accesso ai registri immobiliari.
Le nuove norme, direttamente e indirettamente, puntano così a contrastare ogni forma di abusivismo presente e futuro nell’edilizia dopo che, tra l’altro, ha destato scalpore l’annuncio delle scorse settimane, da parte dell’Agenzia del Territorio, dell’esistenza nel nostro Paese di oltre due milioni di particelle catastali dove sono presenti le cosiddette “case fantasma“.



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