Mutui a tasso fisso: i tassi sono troppo alti

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

tassi mutui fissi

Nel nostro Paese c’è attualmente un differenziale molto alto tra i nuovi mutui con stipula a tasso fisso e quelli a tasso variabile. In merito è intervenuto anche il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che nel corso della Festa del 25 Aprile, rispondendo ad un cittadino che paga la rata del mutuo a tasso fisso, ad un tasso pari a ben il 7%, ha affermato che provvederà ad occuparsi della questione.

Attualmente, infatti, i migliori mutui a tasso fisso, offerti dalle principali banche italiane, vengono proposti ai mutuatari con tassi che variano, in media, tra il 5% ed il 6%; di contro, quelli a tasso variabile possono essere stipulati anche con un tasso sulla rata pari ad appena il 2,40% circa.

In sostanza, le banche si sono adeguate a rivedere verso il basso i tassi sui mutui a tasso variabile, in scia al forte calo del costo del denaro; su quelli a tasso fisso, invece, sussiste un differenziale di tre punti percentuali ed oltre che appare oggettivamente esagerato.

Di conseguenza, qual è la soluzione migliore in questo momento per chi stipula un mutuo? Ebbene, la soluzione ideale, visto che i mutui a tasso variabile non “proteggono” dal rialzo dei tassi, appare al momento quella della stipula di un mutuo a tasso misto che permetta di partire con la formula a tasso variabile per poi esercitare eventualmente negli anni successivi l’opzione per il tasso fisso qualora nel frattempo i tassi di interesse in Eurolandia dovessero registrare i rialzi cui purtroppo si è assistito in passato.

Mar 28/04/2009 da Filadelfo

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento