Mutui a tasso fisso sotto il 5%

In Italia le banche in questo momento, in virtù della discesa dell’Irs, stanno proponendo mutui a tasso fisso sotto il 5%. A metterlo in evidenza è il portale di comparazione Supermoney.eu citando un’indagine effettuata da Of-Osservatorio Finanziario. In particolare, l’Irs, cosa mai accaduta, si è portato al di sotto del 3%, ragion per cui, considerando spread bancari variabili tra l’1% ed il 2%, si può arrivare a stipulare un mutuo con la rata e la durata fissa ad un tasso complessivo, Irs + spread, non superiore alla soglia del 5%.
Questo significa che in questo momento, sebbene il mutuo a tasso variabile sia meno costoso, il mutuo a tasso fisso torna in auge per chi vuole comprare una casa andando a pagare una rata che poi nei tempo, nel corso del piano di ammortamento, non subirà gli effetti legati alle oscillazioni dei tassi sul mercato.
Di contro, il mutuo a tasso variabile, considerando l’euribor a tre mesi più la commissione fissa bancaria, ovverosia lo spread, si può stipulare in questo momento a tasso complessivo inferiore al 3%, ma non è detto che poi negli anni la rata non vada ad aumentare di importo. Anzi, visti gli attuali livelli del costo del denaro in Europa, è molto probabile che poi nel tempo il tasso da pagare sulla rata del mutuo variabile vada a crescere.
Fonte | Supermoney.eu










