Mutui a tasso variabile: quali vantaggi con la crisi?

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La crisi economica mondiale ha contribuito negli ultimi mesi a far diminuire la rata da pagare sui mutui a tasso variabile stipulati lo scorso anno e negli anni precedenti dalle famiglie italiane. Ma a quanto ammonta mediamente tale risparmio? Ebbene, nei giorni scorsi la Confindustria ha rilasciato delle stime con le quali si faceva presente come, grazie al ribasso dei prezzi della luce e del gas, ed al calo della rata del mutuo a tasso variabile, le famiglie possano risparmiare nel 2009 in media cifre superiori ai tremila euro.

Ebbene, in merito è intervenuta la Federconsumatori, ritenendo che l’annuncio di stime fatte di risparmio e di ripresa aiutano solamente l’attuale Governo in carica a fare poco o nulla contro la crisi, mentre le famiglie, ed in particolare quelle a reddito fisso, fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese ed a sbarcare il lunario.

Rispetto alle 24 milioni di famiglie italiane, “solamente” 3,2 milioni hanno contratto negli anni scorsi mutui a tasso variabile; trattandosi quindi di una quota pari al 13%, la Federconsumatori mette in evidenza come gli oltre tremila euro di risparmi a vantaggio delle famiglie siano destinati al massimo solamente ad una piccola parte.

Ma a tenere banco ancora, nonostante siano passati più di sei mesi dal Decreto anticrisi dello scorso mese di novembre, è anche la questione dello sconto sugli interessi sui mutui a tasso variabile tramite l’applicazione del tetto del 4%; non tutte le banche, infatti, sono pronte ad applicare per le rate 2009 gli sconti sulle rate mensili dei mutui a coloro che ne hanno diritto.

Immagine tratta da: www.clevelandbankruptcylawyerblog.com

Fonte | Federconsumatori

Mer 24/06/2009 da Filadelfo in

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