Mutui a tasso variabile: tensioni al rialzo sull’euribor

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E’ ancora conveniente stipulare mutui per l’acquisto di immobili a tasso variabile? La domanda è d’obbligo visto che negli ultimi giorni l’euribor, il tasso con cui vengono di norma agganciati i tassi sui finanziamenti immobiliari, è tornato a salire seppur in maniera frazionale dopo aver toccato un nuovo minimo storico.

La partita si gioca tutta sulle prossime manovre di politica monetaria da parte della Banca Centrale europea; l’attuale livello stabilito dalla BCE all’1% potrebbe rimanere tale così come potrebbe essere ulteriormente abbassato nelle prossime settimane. Tutto dipenderà dai segnali provenienti dal fronte macroeconomico, ed in base a questi anche per l’euribor ci sarà un conseguente “adeguamento”.

Qualora i tassi europei non dovessero più scendere, allora è probabile che l’euribor possa spezzare la tendenza ribassista e tornare seppur in maniera moderata a salire, con la conseguenza che i mutuatari nei prossimi mesi si troverebbero a pagare una rata mensile sul mutuo più salata.

D’altronde, Axel Weber, uno dei componenti del Consiglio della Banca centrale europea, ha dichiarato alla stampa tedesca come l’attuale livello dei tassi di interesse in Europa sia adeguato; ma ciò non esclude del tutto un ulteriore taglio del costo del denaro. L’Europa quest’anno registrerà una forte contrazione del prodotto interno lordo, e se le prospettive di ripresa dovessero deteriorarsi, la Banca centrale del Vecchio Continente sarà gioco forza costretta a scendere con i tassi sotto la barriera dell’1%.

Immagine tratta da: www.welt.de

Sab 23/05/2009 da Filadelfo in ,

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