Mutui Abruzzo: la sospensione delle rate non basta

Per tutto il 2009 i cittadini dell’Aquila e della Provincia che si sono visti la casa sbriciolata dal terremoto non dovranno pagare la rata del mutuo, e le banche non applicheranno oneri ed interessi sulle rate non pagate quest’anno, e non procederanno di conseguenza alla riscossione dei crediti.
I grandi istituti bancari, dal Monte dei Paschi a Unicredit passando per Intesa Sanpaolo hanno già congelato il pagamento delle rate per tutto il 2009 a favore dei cittadini abruzzesi. Ma cosa succederà dal 2010? I cittadini dell’Abruzzo dovranno riprendere a pagare le rate per il mutuo di una casa che non c’è più?
A porsi la domanda è Bianca Di Giovanni sulle pagine de “L’Unita”, sottolineando come a norma di Legge anche se la casa non c’è più il debito rimane e quindi in teoria, ma per il momento anche in pratica, il mutuatario abruzzese è costretto a saldare dal 2010 il debito residuo anche per la casa crollata a causa del terremoto.
Questo perchè, tra l’altro, in caso di insolvenza la banca potrebbe rivalersi su altri beni o su altri immobili di proprietà del mutuatario. Nella sostanza, gli istituti di credito di certo non procederanno ad azzerare il debito concesso, ragion per cui dovrà essere il Governo a trovare una soluzione entro l’anno per evitare che dal 2010 i cittadini dell’Aquila e Provincia, oltre al danno subito, debbano incassare anche la beffa di continuare a pagare le rate del mutuo di una casa spazzata via dal terremoto.
Immagine tratta da: acinvestments.co.uk










