Mutui, come scegliere tasso e durata

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scelta miglior mutuo 2009

Quale tasso scegliere per il mutuo? Fisso, variabile o misto? E la durata? Al fine di non fare scelte sbagliate, che poi per anni si possono ripercuotere sul bilancio familiare, è bene sia confrontare le offerte di mutuo, avvalendosi anche dell’utilizzo di Internet, sia scegliere la durata e la rata dell’importo da finanziare per l’acquisto della casa in linea con il proprio budget in modo tale che i pagamenti rateali siano sostenibili.

Ad esempio, per chi ogni mese non vuole correre sorprese con la rata, può optare per la soluzione di mutuo a tasso fisso che, in particolare, si rivela un’ottima scelta quanto è previsto un aumento dell’inflazione. Chi invece punta a pagare una rata con tassi in linea con il mercato, può optare per la soluzione a tasso variabile con la consapevolezza che la rata può aumentare o diminuire periodicamente in funzione delle oscillazioni dei tassi di interesse sul mercato.

Se invece nel breve termine regna l’incertezza sulla tendenza dei tassi di interesse, e non si vuole di conseguenza prendere una scelta sulla tipologia di tasso, si può optare per una soluzione di mutuo a tasso misto riservandosi l’opportunità di modificare il tasso di interesse, da fisso a variabile o viceversa, durante il trascorrere del piano di ammortamento.

Riguardo invece alla durata del mutuo, la soluzione a tasso variabile andrebbe di norma non associata a durate lunghe, pari a 25 anni o fino a 40 anni, in quanto in questo modo aumenta l’incertezza sulla quota di interessi che nel tempo il mutuatario andrà a pagare. La soluzione a tasso variabile è quindi consigliabile per mutui con durata non superiore ai 25 anni, mentre quelli a tasso fisso sono vantaggiosi per lunghe durate a patto però che il tasso offerto sia basso.

Immagine tratta da: www.375loan.com

Mar 31/03/2009 da Filadelfo

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