Mutui: cosa prevede il Decreto per lo Sviluppo

Visto che ci è stato domandato da qualcuno di voi, torniamo ad effettuare alcune precisazioni sugli interventi che il Decreto per lo Sviluppo apporterà in ambito mutui. L’intento del Decreto è infatti quello di apportare alcune modifiche normative e regolamentarie per agevolare la difficile situazione in cui vivono milioni di famiglie italiane, alle prese con debiti e criticità ben ardue da sbrogliare. Vediamo cosa accadrà per i titolari di un mutuo a tasso variabile.
L’obiettivo del Decreto per lo Sviluppo, ricordiamo, è quello di permettere la rinegoziazione della forma tecnica del tasso di interesse applicato al mutuo, con passaggio dal tasso variabile a quello fisso. Il passaggio può avvenire immediatamente, oppure, su richiesta del mutuatario, al superamento di una certa soglia.
La particolarità prevista dal Decreto per lo Sviluppo consiste tuttavia nel mantenimento dello spread originario, che si ritiene essere più basso rispetto a quello che il mutuatario otterrebbe in condizioni ordinarie di rinegoziazione.
Non tutti i mutuatario sono ad ogni modo compresi nella platea di potenziali beneficiari. La previsione è infatti relativa a quelle famiglie con un valore dell’indice Isee che non sia superiore ai 320 mila euro, e con mutui in corso di regolare ammortamento, di valore non superiore ai 150 mila euro.
Mar 10/05/2011 da Roberto Rossi in Consulenza Mutuo, Mutuo Casa











