Mutui, ecco le novità del nuovo decreto

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Atteso dai mutuatari maggiormente in crisi con il pagamento delle rate, è arrivato il nuovo decreto che dovrebbe costituire un’occasione di rilancio per l’economia nazionale. Cerchiamo di comprendere quali sono le novità per i titolari di un finanziamento immobiliare ipotecario, cercando altresì di capire in che modo sia possibile attuare le mosse previste dal nuovo documento elaborato dal governo Berlusconi.

La novità contenuta nel decreto non è certamente una novità tecnico-bancaria, poichè rappresenta la possibilità di poter passare dall’applicazione di un tasso di interesse variabile a quella di un tasso di interesse fisso, con lo stesso istituto di credito con il quale si intrattiene il mutuo.

In altri termini, una rinegoziazione della forma tecnica di tasso. Niente di più, e niente di meno.

Ciò che invece rappresenta una novità, è relativa alle condizioni di onerosità applicate dall’istituto di credito, che nell’occasione della rinegoziazione non potrà più modificare lo spread, cioè quella “aggiunta” al tasso che la banca percepisce come fonte di remunerazione principale.

Lo spread rimarrà infatti quello del contratto originario, consentendo così al mutuatario di godere di una identica continuità del costo bancario.

Lun 09/05/2011 da Roberto Rossi in ,

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