Mutui, in Cina richiesta più difficile per i non residenti

Il governo cinese ha reso noto che applicherà delle misure più stringenti per contenere l’erogazione di finanziamenti immobiliari a favore di soggetti non residenti, che desiderino acquistare una proprietà da adibire a seconda o terza casa. In questo modo l’istituzione governativa del Paese asiatico cerca di fronteggiare il comportamento speculativo di investitori stranieri, sperando che questo possa contribuire a rallentare la crescita dei prezzi delle case.
In particolare, il Ministro dello Sviluppo Immobiliare ha dichiarato che gli istituti di credito potranno sospendere i finanziamenti in favore di quelle persone che desiderano acquisire una proprietà ad uso abitativo, in quelle regioni dove i prezzi delle case sono troppo elevati, o stanno crescendo in maniera eccessivamente rapida, come parziale conseguenza di un’offerta di settore non corrispondente alle richieste.
L’iniziativa del governo sembra così inserirsi piuttosto bene nella serie di azioni che l’istituzione ha avviato da qualche mese alla ricerca di un allentamento della morsa dei prezzi delle case, scoraggiando le determinanti dello sviluppo di una pericolosa bolla di settore; in passato, ricordiamo, il governo aveva indotto ad alzare i tassi di interesse, abbassando nel contempo le percentuali di finanziabilità.
Gli analisti internazionali sono tuttavia piuttosto dubbiosi circa l’effettiva influenza di questa misura sull’andamento delle transazioni e dei valori ai quali vengono concluse le operazioni. Il rischio è insomma che il treno che sta conducendo i prezzi delle case su livelli straordinariamente elevati non possa essere fermato con iniziative così massive.
Sab 12/06/2010 da Roberto Rossi











