Mutuo a tasso fisso o variabile: che cosa scelgo?

Cosa scegliere tra mutuo a tasso fisso, e mutuo a tasso variabile? La domanda è, diciamocelo, una questione da un milione di euro. Ma è possibile dare una risposta di massima, prescindendo dalla singola analisi delle transazioni? Vediamo se sia possibile tracciare qualche indicazione che consenta a ognuno di noi di valutare al meglio la convenienza tra la prima e la seconda tipologia di mutuo.
Innanzitutto, i mutui a tasso fisso che, offrendo la stabilità dell’importo delle rate nel tempo, consentono a chiunque di poter prevedere con un maggior grado di certezza l’esito della propria bilancia finanziara nel futuro. Ecco allora che questi mutui si rivolgono soprattutto a chi desidera la tranquillità dalla operazione di finanziamento, o più semplicemente a chi non potrebbe sopportare un improvviso aumento dei tassi di interesse applicati al proprio mutuo.
Di contro, i mutui a tasso variabile offrono la possibilità di godere – attraverso il ribasso nell’importo delle rate – dei vantaggi di un eventuale, possibile (soprattutto nel lungo termine) periodo di ribasso dei tassi di riferimento. Ecco pertanto che questi mutui si rivolgono a chi ha intenzione di porre in essere operazioni su un lasso temporale limitato, o a chi prevede un periodo di lunga diminuzione dei tassi, o ancora più banalmente a chi può sopportare, in attesa di tempi “migliori”, un eventuale rialzo dei parametri di riferimento.
Mer 05/08/2009 da Roberto Rossi in Consulenza Mutuo, Interessi Mutuo











