Mutuo a tasso misto dalle Casse di Risparmio

Le Casse di Risparmio italiane si sono mosse in anticipo sul fronte dei mutui, rendendo disponibili alla propria clientela delle forme di finanziamento che uniscono i vantaggi del tasso fisso ai vantaggi del tasso variabile. Una di queste particolari forme di mutuo è il mutuo a tasso misto, il cui tasso è formato da una quota variabile e da una quota fissa, con una proporzione a scelta del cliente.
Sottoscrivendo un mutuo a tasso misto, in altri termini, il cliente sceglie in che percentuale rendere fisso il tasso di interesse, e in che percentuale variabile, secondo dei range che solitamente oscillando tra il 30% – 70% e il 70% – 30%.
Nel caso di mutuo a tasso misto 50% – 50%, è’ come dire che il cliente che sottoscrive un mutuo di 100.000 euro, in realtà richiede un finanziamento di 50.000 a tasso fisso, e un finanziamento di 50.000 euro a tasso variabile.
Nel caso della quota di finanziamento a tasso fisso, l’importo delle rate non varierà, perchè subirà l’applicazione di un tasso parametrato all’IRS e costante per tutta la durata del piano di rimborso, lasciando gli effetti della variazione alla sola quota di finanziamento variabile.
In questo caso è possibile ridurre gli svantaggi derivanti da un improvviso aumento dei tassi di interesse, riducendo però i vantaggi che derivano da una contrazione del livello degli stessi tassi di riferimento.
Dom 10/05/2009 da Roberto Rossi











