Mutuo BP Sostituzione a tasso fisso

Spesso accade che chi ha contratto un finanziamento fondiario presso un istituto di credito voglia cambiare, per varie ragioni di convenienza, la banca controparte. In questo caso la maggioranza delle aziende bancarie italiane ha predisposto un prodotto ad hoc, in grado di sostituire il mutuo già acceso presso altri istituti di credito, senza perdere le agevolazioni di natura fiscale e con alcune interessanti possibilità concesse al mutuatario che accede alla opzione di sostituzione.
Questo mutuo può essere richiesto a tasso fisso o a tasso variabile. Nella opzione a tasso fisso, per quanto ovvio, il mutuatario avrà a che fare con un piano di ammortamento composto da rate di importo costante, conferendogli la massima sicurezza in relazione alla pianificazione finanziaria personale.
L’importo richiedibile non può eccedere i 200 mila euro, mentre la durata non può superare i 40anni.
La periodicità dell’addebito delle rate deve invece essere mensile, trimestrale o semestrale a seconda delle scadenze.
Ven 18/12/2009 da Roberto Rossi in Tassi Mutuo











