Mutuo casa: sostituzione e surroga, le differenze

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cambia mutuo

Quando si cambia mutuo, a parte il caso in cui si riesca a rinegoziarlo con la stessa banca, occorre anche andare a cambiare istituto di credito. Per farlo il mutuatario può in sostanza avvalersi di due formule di “cambio mutuo”: una è data dalla surroga, un’operazione senza costi a carico del mutuatario, mentre l’altra è la sostituzione che comporta non il trasferimento del mutuo da una banca ad un’altra, ma la chiusura del vecchio mutuo e la contestuale accensione di un nuovo mutuo presso la nuova banca. Ma quale operazione tra le due è la più conveniente?

Ebbene, questo dipende da molti fattori, tra cui l’ammontare del debito residuo e le condizioni che la nuova banca può offrire rispetto a quelle, magari onerose, della vecchia banca. In ogni caso la surroga o portabilità del mutuo non va ad estinguere l’ipoteca, ma questa viene solo trasferita a favore della nuova banca, ed il mutuo acceso con il nuovo istituto di credito sarà per un importo corrispondente al debito residuo che ancora si deve saldare con la vecchia banca.

Con la sostituzione, invece, si estingue il vecchio mutuo e si accende una nuova ipoteca sull’immobile; ma in questo caso è altresì possibile ottenere liquidità aggiuntiva a fronte però di costi a carico del mutuatario che, invece, con la surroga, così come impone la Legge, non ci sono e non ci devono mai essere.

Dom 26/09/2010 da Filadelfo

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