Mutuo: la polizza non è obbligatoria (ma le banche non lo dicono)

Secondo una recentissima indagine compiuta da Altroconsumo, assumendo un campione di 120 istituti di credito operanti in sei città italiani, su circa 65 mutui su 100 vi sarebbe un’influenza pressante da parte della banca affinchè il finanziamento venga accompagnato da una polizza assicurativa a tutela del mutuatario (vita o multigaranzia). Un abbinamento che, sottolineniamo, non è però obbligatorio.
La cattiva prassi delle banche italiane prevede infatti che all’accensione di un mutuo si accompagni l’erogazione del credito con la vendita di prodotti accessori: nel 92% dei casi si parla di un conto corrente nel quale domiciliare le rate (le filiali spesso si rifiutano di addebitare il mutuo attraverso RID su altri istituti di credito); nel 65% delle ipotesi, invece, l’abbinamento riguarda onerose polizze assicurative sulla vita del mutuatario.
Intendiamoci: abbinare al mutuo una polizza vita è cosa buona e giusta, e permette di rendere più serena la fase gestionale del rimborso del capitale. Il mutuatario saprà infatti che, nel caso di un suo decesso (o invalidità e inabilità, nell’ipotesi di polizze multigaranzie), la compagnia estinguerà il debito residuo, evitando di lasciare oneri finanziari gravosi sulle spalle delle persone più care. Diverso è tuttavia integrare nel contratto di mutuo, come se fosse un abbinamento sostanzialmente obbligatorio, la polizza in questione.
Proprio per tale motivo l’Isvap (l’Istituto di supervisione e vigilanza delle assicurazioni) ha cercato più volte di evitare il propagarsi di questa cattiva abitudine, con esiti però certamente insoddisfacenti.
Pertanto, prima di sottoscrivere qualsiasi contratto di mutuo, se non si è interessati alla sottoscrizione di polizze assicurative, è certamente bene precisare all’istituto di credito la propria contrarietà, e segnalare alle associazioni dei consumatori comportamenti contrari alle buone e corrette pratiche commerciali.
Mar 15/11/2011 da Roberto Rossi in Mutuo











