Mutuo: tasso usura secondo trimestre 2010

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mutuo tasso usura

Per il secondo trimestre 2010, ovverosia per il periodo aprile – giugno, scendono nel nostro Paese i limiti relativi ai tassi ad usura sui mutui. A comunicare i nuovi livelli è stata la Banca d’Italia che, in particolare, ha fissato per i mutui a tasso fisso la soglia ad usura al 7,75% rispetto all’8,04% del corrente trimestre che sta per chiudersi. Per i mutui a tasso variabile, invece, la nuova soglia ad usura, in vigore dell’1 aprile 2010, passa dal 4,28% al 3,94%; di conseguenza, nel nostro Paese i mutuatari non possono pagare rate con tassi superiori ai livelli sopra indicati.

La revisione al ribasso dei livelli ad usura è nel complesso frutto sia della stabilità del tasso di riferimento della Bce, la Banca Centrale Europea, che da parecchi mesi mantiene il costo del denaro all’1%, sia del lento ma costante abbassamento dell’euribor a tre mesi, che oramai si trova ben al di sotto della soglia dello 0,70%.

Il differenziale tra il tasso ad usura dei mutui a tasso fisso, e quello sui mutui a tasso variabile, è pari all’incirca a ben quattro punti percentuali, ed in sostanza coincide proprio con il differenziale di tasso proposto dal sistema bancario nel nostro Paese.

Se infatti da un lato attualmente, comprendendo lo spread, è possibile stipulare un mutuo variabile con tassi inferiori al 2,50%, dall’altro i mutui a tasso fisso vengono proposti di norma al 6-6,50%, ovverosia a tassi che sono oggettivamente poco convenienti.

Immagine tratta da: www.santolocannavale.it

Lun 29/03/2010 da Filadelfo in ,

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Exelsior 29 maggio 2010 18:53
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Il punto cruciale è dobbiamo pagare;
Fate le cose in modo equo, si da fare guadagnare i risparmiatori, e non strangolare i mutuatari,questo post mi sa di ingenuo,ma il fine è questo.

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