Mutuo tasso variabile con rata più stabile

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mutuo a tasso variabile

In Italia sono due le indicizzazioni possibili sul mutuo a tasso variabile: quella “classica”, ovverosia con l’indicizzazione all’euribor, oppure quella al tasso della Bce, la Banca Centrale europea. Questa seconda formula è nata di recente e viene proposta, al pari del mutuo euribor, da parte del sistema bancario per chi vuole andare a rimborsare un mutuo con rate il cui importo sia più stabile rispetto al tasso euribor che storicamente risulta essere soggetto a maggiori oscillazioni di mercato.

Il tasso Bce, infatti, varia solo quando la Banca Centrale europea decide di variare la politica monetaria. In ogni caso entrambe le tipologie di finanziamenti ipotecari hanno dei pro e dei contro. In Italia, non a caso, il mutuo a tasso variabile Bce viene proposto con uno spread più elevato rispetto al mutuo euribor, ragion per cui prima di sottoscrivere l’uno o l’altro occorre di conseguenza farsi quattro conti.

La situazione in merito, tra l’altro, è ancor più incerta in termini di scelta se si considera che attualmente il tasso Bce è all’1%, mentre il tasso euribor a tre mesi viene attualmente fotografato sullo stesso valore a seguito dell’ascesa registrata nelle ultimissime settimane. La soluzione migliore è quella di acquisire preventivi sul mutuo euribor e sul mutuo Bce di una banca per poi andarli a confrontare, a parità delle altre condizioni, con quelli proposti almeno da un altro Istituto di credito.

Mer 20/10/2010 da Filadelfo

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