Mutuo tasso variabile: euribor, calma piatta

Possono per il momento dormire sonni tranquilli tutti i mutuatari che hanno sottoscritto un finanziamento immobiliare per l’acquisto della prima casa a tasso variabile. Il tasso euribor, quello con cui di norma vengono agganciati i mutui variabili, continua infatti a mantenersi sui minimi storici.
D’altronde lo stato e le prospettive di crescita dell’economia dei Paesi più industrializzati è ancora per il breve termine tutt’altro che roseo, ragion per cui il mercato non vede all’orizzonte fiammate al rialzo per il costo del denaro.
In particolare, nel fixing odierno a Londra, l’euribor a tre mesi è stato fotografato allo 0,731%, ovverosia in rialzo di appena un millesimo rispetto al minimo storico dello 0,730% registrato venerdì scorso. Trattasi chiaramente di oscillazioni infinitesime che non vanno ad “intaccare” la rata mensile del mutuo.
Semmai è lo spread che sempre di più incide sul costo del mutuo. Con l’euribor a tre mesi allo 0,73%, infatti, le banche molto spesso applicano spread superiori all’1%, con la conseguenza che il tasso effettivo del finanziamento immobiliare viene a costare praticamente il doppio rispetto all’attuale livello del costo del denaro fissato dalla Banca centrale europea.
Immagine tratta da: www.ilsussidiario.net
Mar 27/10/2009 da Filadelfo











