Nuove case, vendite ai minimi storici negli USA

Secondo la proiezione curate dal Dipartimento del Commercio, negli Stati Uniti durante il mese di agosto si sarebbe venduto il secondo volume minimo storico di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo. Un ammontare delle compravendite talmente basso da aver sorpreso perfino gran parte degli analisti più pessimisti, oramai concordi nell’affermare che il mercato immobiliare nordamericano rimarrà molto debole per tutta la parte finale dell’esercizio, nonostante il conveniente livello dei tassi di interesse di indebitamento.
Gli acquisti di nuove abitazioni sono infatti stati compressi su un volume annualizzato pari a 288 mila unità, con un prezzo medio delle trattative in flessione ulteriore, per il più basso livello degli ultimi sei anni.
A sconfortare le aspettative di (tiepida) ripresa di questo segmento del mercato immobiliare sta pensando il tasso di disoccupazione, molto vicino alla doppia cifra, in grado di mantenere il volume dei pignoramenti su soglie molto elevate, scoraggiando nuovi acquirenti dal mettere in piedi un’operazione di acquisto immobiliare, e arricchendo le fila dell’offerta, con conseguenti pressioni al ribasso dei valori commerciali.
Secondo quanto riferito dalla TD Securities, non vi sarebbe alcuna prospettiva di un pronto recupero delle transazioni nel mercato immobiliare statunitense durante i prossimi mesi.
Mar 05/10/2010 da Roberto Rossi in Consulenza Immobiliare











