Nuovi mutui: scende il tasso base, ma aumenta lo spread

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

stipula nuovi mutui

Nel nostro Paese la riduzione dei tassi applicati sui mutui a tasso variabile, e su quelli soggetti a nuova stipula, non si muove nella stessa direzione della Banca Centrale Europea che, negli ultimi mesi, ha ridotto più volte e drasticamente i tassi di interesse portandoli ai minimi storici. Questo perché, secondo quanto rilevato e denunciato dalle Associazioni di Consumatori, a fronte della diminuzione dei tassi applicati sulle rate, lo spread aumenta per i mutui di nuova stipula.

Già da qualche mese su tale “anomalia” è intervenuta ufficialmente anche l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, sottolineando come la tendenza crescente degli spread applicati dalle banche su mutui, prestiti e finanziamenti, sia strettamente legata ai rischi presenti sul mercato dell’erogazione del credito, ed al conseguente incremento dei costi di provvista da parte degli istituti bancari italiani.

Di certo, non fa piacere ai mutuatari sapere che, secondo quanto riporta la Banca d’Italia nel proprio Bollettino statistico, i tassi medi sui finanziamenti per l’acquisto sulla prima casa, con durata superiore ai dieci anni, nello scorso mese di febbraio sono addirittura saliti, seppur lievemente, rispetto al mese precedente.

E tra ostruzionismi legati all’applicazione della surroga senza costi, così come prevede la Legge Bersani, e tassi che scendono per la BCE, ma che invece salgono per i mutuatari, non mancano le Associazioni dei Consumatori che, a gran voce, chiedono che le banche italiane la smettano di taglieggiare i consumatori.

Immagine tratta da: www.dallasmortgageservices.com

Mer 15/04/2009 da Filadelfo in

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento