Nuovi prestiti: gli effetti del taglio del costo del denaro

In tema di nuovi prestiti il taglio di 25 centesimi del costo del denaro dovrebbe far giungere ad una riduzione della rata mensile del mutuo pari ad una cifra compresa tra i 10 e i 20 euro, prendendo in considerazione un debito attuale di 100.000 euro. Da questo punto di vista è corretto affermare che la tempesta finanziaria non si sta rivelando negativa in assoluto, ma in certi casi può essere utile anche a coloro che si sono serviti di un mutuo a tasso variabile. Tutto l’anno comunque non sembra essere andato male, in quanto l’incremento degli interessi è stato piuttosto ridotto.
La riduzione della rata mensile del mutuo dovrebbe essere valida solo per i prestiti parametrati al tasso Bce, i quali comunque sono non molto numerosi rispetto a quelli indicizzati all’Euribor. Per quanto concerne invece l’Eurirs, il tasso per i prestiti fissi, bisogna specificare che è arrivato a scendere del 3%.
Vantaggi anche per chi ha intenzione di richiedere a breve un mutuo. Infatti si calcola che su un mutuo di 10.000 euro finanziati a 20 anni ci dovrebbe essere una riduzione di 13 euro, che riguarda in particolare la rata iniziale.
Oltre i tassi, la questione coinvolge anche la percentuale di finanziamento rispetto al valore dell’immobile, che si basa in maniera specifica sulla previsione di un deprezzamento dei beni ipotecati determinato dal ribasso del mercato residenziale.
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Lun 12/12/2011 da Gianluca Rini in Mutuo Casa, Prestito, Tassi Mutuo







