
Il “Piano Casa” è un’iniziativa finalizzata al rilancio del settore immobiliare, risultato di un’intesa tra le autorità centrali e le regioni. Tra le principali misure vi sono quelle relative alla creazione di nuovi alloggi, l’ampliamento delle proprietà immobiliari abitative già esistenti, l’ottenimento di contributi per la costruzione, variabili a seconda che si tratti di prima o seconda casa. Vediamo quali sono le differenze regione per regione, e le principali diversità tra le varie aree italiane.
IL PIANO CASA REGIONE PER REGIONE
Ecco le caratteristiche del piano casa nelle Regioni più popolate d’Italia:
Campania: in Campania è stato previsto un incremento del 20% delle volumetrie per le villette e del 35% per gli edifici ricostruiti interamente secondo le norme più recenti in materia di sicurezza
Lombardia: previsti interventi per il recupero di volumetrie abbandonate, un ampliamento del 20% del volume complessivo degli edifici, il bonus volumetrico del 30% per gli edifici da ricostruire successivamente alla demolizione, opere di riqualificazione per quartieri di edilizia residenziale pubblica
Piemonte: stimati interventi edilizi di supporto e interventi di ampliamento per un massimo del 20% della volumetria esistente, innalzabile al 35% per gli edifici da demolire e ricostruire
Veneto: qui è in vigore la possibilità di ampliare la volumetria di edifici esistenti nel limite del 20%; per gli interventi di rinnovamento del patrimonio edilizio mediante preventiva demolizione, l’aumento della cubatura massima varia tra il 30% e il 35%
Sicilia: poche novità rispetto al resto d’Italia, con aumenti volumetrici tra il 20% e il 30% a seconda delle attività edilizie da svolgere
Valle d’Aosta: la possibilità di ampliamento può giungere fino al 40% nelle ipotesi di ampliamento di alberghi e altre strutture ricettive
Puglia: il limite per l’aumento della cubatura è innalzato al 35% per gli interventi sulle demolizioni e le successive ricostruzioni
LE STIME DEL GOVERNO
Secondo quanto ha dichiarato il Presidente del Governo Silvio Berlusconi, grazie al Piano casa il mercato immobiliare dovrebbe beneficiare di investimenti tra i 30 e i 100 miliardi di euro. Sarà vero? Vedremo, al termine del 2010, quante risorse liquide sono confluite nell’edilizia italiana…