Piano Casa: modifiche in alcune Regioni

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Piano Casa

Alcune Leggi regionali sul “Piano Casa” hanno subito in questi ultimi mesi delle piccole integrazioni e modifiche. A farlo presente è l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, la quale periodicamente effettua il monitoraggio sullo stato di attuazione del Piano Casa sul territorio ed in particolare in ambito regionale. Il limite per dare attuazione nel nostro Paese al Piano Casa era stato fissato al 30 giugno scorso, ma quasi tutte le Regioni italiane non sono riuscite a rispettare tale termine, con la conseguenza che il Piano stesso ha nel complesso perso quel carattere anticrisi di rilancio dell’edilizia in concomitanza con la fase più acuta della crisi finanziaria ed economica.

Le modifiche e le integrazioni al Piano Casa, in accordo con quanto riferisce l’ANCE, riguardano le Regioni Lazio, Molise, Basilicata, Lombardia e Piemonte. In particolare, nella Regione Piemonte è stato abrogato un comma, in corrispondenza dell’articolo 7 della Legge regionale numero 30 del 2009, che prevedeva l’ammissione delle strutture ricettive ai benefici del Piano Casa connessi alle unità immobiliari ad uso residenziale; l’abrogazione del comma comporta per le strutture ricettive l’ammissibilità degli interventi nell’ambito delle norme del Piano Casa che riguardano gli edifici aventi una destinazione ad uso produttivo.

Nella Regione Molise, invece, è stato aggiunto un comma finalizzato a disciplinare quei casi di soggetti che, pur volendo sfruttare i benefici del Piano Casa, hanno ancora in sospeso la domanda di condono edilizio. Ebbene, al riguardo, il nuovo comma impone ai Comuni una definizione, e quindi un esito dell’istruttoria entro un termine massimo e perentorio di sessanta giorni.

Immagine tratta da: carlodiotallevi.wordpress.com

Mer 10/03/2010 da Filadelfo in ,

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