Pignoramenti, ancora crescita record negli USA – RealtyTrac

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Stati Uniti, aggiornamenti sul livello dei pignoramenti

RealtyTrac ha appena pubblicato il risultato dei propri monitoraggi inerenti l’andamento dei pignoramenti nelle varie aree che compongono gli Stati Uniti d’America. Secondo la società di consulenza del mercato immobiliare, il numero di procedimenti sarebbe cresciuto – su base annua – in tutte le principali zone maggiormente colpite dalla crisi del real estate e, complessivamente, nel 75% delle più grandi città del Paese.

RealtyTrac sostiene infatti di aver riscontrato un incremento nel volume dei pignoramenti in 154 delle 206 aree metropolitane che hanno più di 200 mila abitanti. In alcune di queste aree la situazione è piuttosto ecclatante, con incrementi su base annua che hanno superato il 100%: è il caso di Baltimora o ancora di Albuquerque, nel New Mexico. Male anche Salt Lake City, dove la proporzione di incremento è superiore al 50%.

Ad ogni modo, il numero dei pignoramenti è cresciuto in tutte quelle aree dove lo scenario occupazionale non è riuscito a migliorare sensibilmente. Globalmente, negli Stati Uniti il tasso di disoccupazione è ancora fermo al 9,5%, e fatica più del previsto nell’avvicinarsi alla soglia dei 9 punti percentuali, abbandonando la doppia cifra riscontrata alla fine dello scorso anno.

Se la situazione del mercato del lavoro non dovesse migliorare significativamente nel corso dei prossimi anni, è probabile che il volume dei pignoramenti possa crescere su livelli record, alimentando altresì l’offerta del mercato immobiliare, e provocando così delle pressioni al ribasso nei prezzi delle case.

Ven 06/08/2010 da Roberto Rossi in

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