Pignoramenti, ennesimo record negli Stati Uniti

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Secondo i dati diffusi pochi giorni fa dalla Mortgage Bankers Association, negli Stati Uniti il numero dei pignoramenti immobiliari cui è stato dato luogo nel corso del primo trimestre dell’anno avrebbe toccato un livello record storico, a principale causa dell’incremento dei posti di lavoro persi nel periodo ora considerato, che hanno indotto molte persone nell’impossibilità di adempiere ai pagamenti mensili delle rate.

Stando all’Associazione, infatti, il numero di case inventariate come pignorate è salito al 4,63% rispetto al 4,58% del trimestre precedente. Oramai, le procedure di esecuzione stanno coinvolgendo circa l’1,23% dei proprietari immobiliari, con un rapporto che rischia entro l’anno di avvicinarsi a uno ogni cinquanta titolari di finanziamenti immobiliari ipotecari concessi dagli istituti di credito presenti nel territorio degli Stati Uniti.

Il tasso di disoccupazione si mantiene invece pericolosamente vicino alla doppia cifra, siglando il 9,7% al termine del primo trimestre dell’anno, contro il 10% siglato nella parte finale del 2009. Secondo i consulenti immobiliari, il tasso di disoccupazione è il principale fattore che sta guidando il volume dei pignoramenti a siglare nuovi, preoccupanti record nel corso dell’anno, con alcune aree (come l’Ohio, il Michigan e l’Illinois) evidentemente più in difficoltà.

Infine, sempre secondo i dati dell’Associazione il 10% dei mutui immobiliari americani avrebbe ritardi nei pagamenti da oltre 30 giorni, entrando pertanto nella soglia di allarme che spesso, nel recente passato, ha costituito l’anticamera delle esecuzioni immobiliari.

Ven 21/05/2010 da Roberto Rossi in

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