Pignoramenti in rallentamento negli Stati Uniti

RealtyTrac ha pubblicato un report con notizie lievemente positive sul fronte dei pignoramenti immobiliari. Stando alla società, infatti, negli Stati Uniti il numero di nuovi pignoramenti sul fronte del real estate sarebbe cresciuto al ritmo minimo degli ultimi quattro anni durante il secondo mese dell’anno, denotando probabilmente un rallentamento del trend da tempo intrapreso, che fa ben sperare circa il mancato rispetto delle previsioni 2010.
La società conferma che nel corso del mese di febbraio 308.524 avrebbero ricevuto un avviso di default, per una proporzione pari a un mutuatario su 418 proprietari di immobili acquistati mediante ricorso a un finanziamento bancario. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno, il volume di nuovi pignoramenti è in crescita del 6%, che rappresenta la proporzione inferiore dal gennaio del 2006, periodo in cui RealtyTrac iniziò a monitorare il preoccupante fenomeno.
Su base mensile, invece, il volume dei nuovi pignoramenti è diminuito di due punti percentuali, con prospettive di stabilità per il mese di marzo.
Al di là dei dati sopra citati, lo scenario risulta tuttavia ancora molto preoccupante. I pignoramenti sono infatti in crescita per il 50mo mese consecutivo durante febbraio 2010 su base annua, e per il 12mo mese consecutivo hanno superato quota 300 mila unità.
Ricordiamo che nel corso del 2010 opinione prevalente degli analisti è quella di un volume di pignoramenti superiore a quanto riscontrato nel 2009, e probabilmente in crescita oltre la soglia dei 3 milioni. Un dato che potrebbe essere fortunatamente deluso se il trend dovesse ulteriormente rallentare.
Dom 21/03/2010 da Roberto Rossi in Consulenza Mutuo











