Pignoramenti, previsioni negative negli Stati Uniti

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Stati Uniti, pignoramenti in crescita causa disoccupazione

Secondo quanto sostengono diverse nuove analisi diffuse nel corso dell’ultima settimana negli Stati Uniti, il volume dei pignoramenti dovrebbe mantenersi su livelli “molto elevati” nel corso dell’intero 2010 e per buona parte del prossimo anno, come naturale conseguenza di un tasso di disoccupazione eccessivo per poter supportare una positiva ripresa del mercato immobiliare e dell’intera economia nazionale.

La disoccupazione sta di fatti scoraggiando le operazioni di acquisto di nuove proprietà ad uso abitativo, che durante il mese di luglio sono calate ulteriormente avvicinandosi a minimi storici record, comprimendo inoltre gli investimenti nei vari segmenti che compongono il mercato immobiliare degli Stati Uniti d’America.

Le preoccupazioni degli analisti si spostano ora sugli effetti che il deteriorato andamento del real estate a stelle e strisce provocherà sull’intera economia nazionale, con un prodotto interno lordo che rimarrà molto debole rispetto a quanto ritenuto opportuno.

Una ricerca della ZipRealty sostiene inoltre che rispetto al 2008 i tempi medi di vendita di una proprietà immobiliare ad uso abitativo sarebbero quasi raddoppiati, con un arco temporale utile per concludere le operazioni di trattativa e di compravendita finale compreso tra i cinque e i sei mesi.

Ven 03/09/2010 da Roberto Rossi in

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