Preliminari di vendita, calo americano nel mese di luglio

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Andamento dei preliminari di vendita negli USA

Secondo ciò che rivela una recente ricerca condotta dalla National Association of Realtors, il numero dei preliminari di vendita che si sarebbero firmati in territorio statunitense durante il mese di luglio è in calo per il terzo mese consecutivo, dando un segnale chiaro di quella che sarà l’evoluzione – presumibilmente molto debole – delle compravendite nel Paese nordamericano durante la parte rimanente dell’attuale anno.

L’indice che monitora l’andamento di tale variabile ha infatti subito una flessione di un punto percentuale rispetto al mese precedente: un dato che era parzialmente atteso, e che si presenta come una nuova conseguenza della scadenza del termine del beneficio fiscale di 8 mila dollari che l’amministrazione Obama aveva predisposto per incoraggiare le operazioni di acquisto di una prima casa.

Stando a quanto sostengono i principali commentatori di ciò che accade nel mercato immobiliare americano, le persone sarebbero sempre più timorose di mettere in atto investimenti nel real estate, a causa di un’evoluzione economica globale molto incerta.

A pesare sul dato è infine l’andamento del mercato del lavoro, con un numero degli occupati che cresce lentamente, e un tasso di disoccupazione che fatica a schiodarsi da una cifra troppo vicina al 10%. Attualmente, il tasso segnala una disoccupazione al 9,6%, per una proporzione che non dovrebbe scendere al di sotto del 9% entro la fine dell’anno, come invece era stato auspicato in un primo momento di ottimismo.

Mar 14/09/2010 da Roberto Rossi in

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