Preliminari di vendita, calo inaspettato negli USA

Stando ai dati appena pubblicati dalla National Association of Realtors, il numero dei preliminari di vendita siglati durante il mese di gennaio sarebbero calati in maniera inaspettata, con una flessione pari al 7,6% che fa seguito a una contrazione dello 0,8% riscontrata nel mese di dicembre dello scorso anno. Quanto pubblicato dalla NAR non fa che confermare l’alternanza di dati contrastanti circa il presente stato di salute del real estate americano.
Secondo gli analisti, i dati del mese di febbraio e quelli del mese di marzo non dovrebbero scostarsi largamente dal trend del mese di gennaio: lo scenario del mercato immobiliare statunitense starebbe in altri termini iniziando a fare i conti con le prospettive legate all’esaurimento dei supporti che il governo americano e la Federal Reserve avevano approntato per garantire un sostegno al real estate locale, con ciò che ne consegue sul fronte del volume di transazioni.
A conferma di quanto appena dichiarato, gran parte degli analisti ha ribadito che la ripresa del mercato immobiliare statunitense sarà molto lenta, e si potrarrà gradualmente nel corso dei prossimi anni.
Le stime in tal senso sembrano tuttavia molto ardue. Ricordiamo a tal proposito che il dato relativo al numero dei preliminari di vendita firmati nel mese di gennaio era dato in crescita, dagli osservatori, nella misura di un punto percentuale. La realtà è stata però notevolmente diversa, e pochi sono coloro che escludono un possibile riacutizzarsi del dato, come avvenne nel mese di novembre del 2008, quando la contrazione fu pari al 14%.
Lun 15/03/2010 da Roberto Rossi










