Prezzi case, calo del 3,1% negli States (FHFA)

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san francisco

La Federal Housing Finance Agency ha dichiarato che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo negli Stati Uniti sono calati del 3,1% durante il primo trimestre dell’anno rispetto ai valori riscontrati nel corso dello stesso periodo del 2009. La causa principale, prosegue il report dell’Agenzia, andrebbe attribuito a un volume record di pignoramenti, che hanno accresciuto il “magazzino” immobiliare del mercato nordamericano.

Sempre stando alle considerazioni preliminari dell’Agenzia, la flessione riscontrata nel corso del primo trimestre dell’anno sarebbe più grave del doppio rispetto a quella rilevata sul finire del 2009, quando il calo su base annua fu pari all’1,5%. Su base trimestrale, invece, la flessione del primo quarto del 2010 è stata pari all’1,9%.

Stando agli analisti di IHS Global Insight, il principale ostacolo per la ripresa dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo consiste nell’elevato livello dei pignoramenti immobiliari, i quali stanno ingrossando le file dell’offerta di unità ad uso abitativo: stando agli elementi forniti dalla National Association of Realtors, l’inventario di case in vendita negli Stati Uniti è cresciuto ad aprile a quota 4,04 milioni di unità, il massimo volume da luglio del 2009.

Tuttavia, secondo un altro report di Standard & Poor’s, nel solo mese di marzo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, i prezzi delle case nelle 20 città più grandi degli Stati Uniti sarebbero cresciute del 2,3%, leggermente al di sotto delle attese degli analisti. Le vendite di case non nuove sarebbero infine diminuite del 14% nel primo trimestre.

Gio 27/05/2010 da Roberto Rossi

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