Prezzi case, crescita del 3,8% negli Stati Uniti

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Prezzi case, buona crescita (ma temporanea) negli USA

Negli Stati Uniti è stato recentemente reso disponibile il valore finale dell’indice S&P Case Shiller, l’indicatore più efficiente per ciò che concerne il monitoraggio sull’andamento dei prezzi delle case. Secondo quanto sostiene tale indicatore, durante il mese di aprile il valore medio delle case nelle principali città metropolitane del Paese sarebbe cresciuto del 3,8% rispetto a quanto riscontrato nello stesso periodo dell’anno precedente.

Si tratterebbe, come riportano le principali considerazioni degli analisti, dell’incremento più forte dal mese di settembre del 2006. Inutile sottolineare, ancora una volta, come tale dato vada letto soprattutto alla luce della particolare scadenza (il 30 aprile 2010) prevista per chi volesse usufruire del beneficio fiscale di 8 mila dollari previsto dall’amministrazione governativa per gli acquirenti di una prima casa.

Quanto sopra ha pertanto condotto le principali analisi previsioni a schierarsi contro la continuità di tale trend, stimando invece una successiva flessione del dato. È in altri termini probabile che per il 2010 il mercato immobiliare americano non sia più in grado di riscontrare delle crescite dei prezzi delle case e, anzi, si debba preparare a una nuova contrazione dei valori.

Su base mensile, infine, l’indice ha guadagnato lo 0,4%, in controtendenza rispetto alla variazione negativa dello 0,2% del mese di marzo. Undici del 20 città monitorate dall’indice hanno riscontrato un incremento su base annua, guidate dalla straordinaria performance di San Francisco. Per quanto riguarda invece i principali cali, regna – ancora una volta – il passo indietro di Las Vegas.

Mer 14/07/2010 da Roberto Rossi in

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