Prezzi case, in Cina non bastano le misure intraprese

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Prezzi case, altre misure necessarie in Cina

Secondo quanto dichiarato dalla società di consulenza Jones Lang LaSalle, le misure restrittive che il governo cinese ha intrapreso per cercare di arrestare la straordinaria crescita dei valori delle proprietà immobiliari ad uso abitativo non sono sufficienti per conseguire gli obiettivi preposti. Un’affermazione che lascia pertanto spazio all’applicazione di nuove, e ancor più stringenti, iniziative di controllo.

Lang LaSalle afferma infatti come i prezzi delle case del Paese asiatico non siano diminuiti con i ritmi attesi dai propositori di tali iniziative e che, anzi, nel brevissimo periodo non vi sono state alcune variazioni utili per conseguire un significativo risultato nel contrasto alla speculazione del settore.

Nel mese di agosto, prosegue poi lo studio di Lang LaSalle, le transazioni sarebbero addirittura aumentate, con una variazione positiva dei prezzi delle proprietà ad uso residenziale ancora in doppia cifra (+ 10,3%) nel corso del precedente mese di luglio.

Ma cosa deve fare il governo, allora, per ottenere dei risultati visibili? Stando a quanto affermato l’agenzia, nel breve periodo può essere efficacemente introdotto un nuovo sistema di imposizione fiscale sui patrimoni immobiliari, affiancato da una vendita di case da parte dello Stato, a prezzi ridotti e utili per indurre al ribasso i valori di mercato.

Dom 19/09/2010 da Roberto Rossi in

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