Prezzi case, lieve crescita nelle metropoli USA

L’indice S&P Case Shiller sui prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo degli Stati Uniti è cresciuto, durante il mese di gennaio 2010, di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Si tratta di un incremento che prende in considerazione lo stato d’animo del real estate in 20 aree metropolitane del Paese nordamericano, e che dimostrerebbe come il mercato si stia stabilizzando in un contesto di economia in tiepida ripresa.
A confortare la considerazione di cui sopra giunge anche il dato relativo al confronto su base annua. A gennaio 2010, infatti, i prezzi delle proprietà immobiliari nell’area ora considerata si sono dimostrati in contrazione di “soli” 0,7 punti percentuali, per il più piccolo decremento su base annua mai riscontrato durante gli ultimi tre anni, come prontamente confermato dal gruppo di ricerca con sede a New York.
Le determinanti di questa leggera ripresa del mercato immobiliare, secondo quanto sostenuto da S&P Case Shiller sono i soliti, noti, elementi: tra di essi, menzione particolare merita un livello dei valori immobiliari più economico, tassi di interesse applicati ai finanziamenti immobiliari ancora su soglie minime storiche recenti, e incentivi governativi che hanno permesso di poter supportare le attività del real estate locali.
Secondo alcuni analisti si tratterebbe tuttavia di una stabilizzazione solo temporanea. Il livello dei pignoramenti immobiliari sarà infatti ancora molto elevato (e probabilmente segnerà un nuovo record negativo), contribuendo a drogare il mercato del real estate con una ragguardevole offerta.
Mer 07/04/2010 da Roberto Rossi










