Prezzi case, nuova previsione di Reuters sugli Stati Uniti

Stando a quanto pubblicato nel sito web di Reuters poche ore fa, i prezzi delle case in vendita negli Stati Uniti potrebbero subire un ulteriore rallentamento, e una potenziale contrazione, nel corso dei prossimi mesi: la determinante sarebbe riconducibile a un “ribilanciamento” nei confronti dei precedenti mesi, nei quali l’attività immobiliare ha potuto beneficiare del vantaggio fiscale predisposto dall’amministrazione governativa per le transazioni di acquisto di una prima casa.
L’inversione di tendenza potrebbe tuttavia incontrare un freno nel livello dei tassi di interesse applicati sulle operazioni di finanziamento immobiliare, mai così bassi nella storia recente delle attività degli istituti di credito statunitensi.
Stando a quasi il 75% degli economisti consultati da Reuters nelle scorse settimane, i prezzi delle proprietà immobiliari potrebbero tornare ai livelli ante-crisi (2006), ma questo non avverrà nel corso del 2010 o nell’anno successivo: per raggiungere quelle soglie sarà infatti necessario conseguire un incremento nei valori delle proprietà immobiliari abitative di oltre il 40%, e ciò non potrà che interessare un arco temporale medio – lungo.
È più plausibile invece che i prezzi possano crescere tra l’1% e il 2% nel corso dell’anno presente, per poi svilupparsi in maniera più convinta nel 2011, quando l’incremento dei valori dovrebbe aggirarsi intorno ai 3 punti percentuali. Se tuttavia, proseguono le considerazioni di Reuters, il tasso di disoccupazione dovesse permanere vicino alla doppia cifra, le prospettive di recupero del real estate locale potrebbero appiattirsi ulteriormente.
Dom 23/05/2010 da Roberto Rossi in Mutuo











