Prezzi case, previsioni sugli effetti dei tassi

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prezzi case

Stando a un’opinione sempre più diffusa tra gli analisti americani del settore mercato immobiliare, la possibile (e, per una buona parte, prevedibile) prosecuzione dell’attuale trend dei prezzi delle case negli Stati Uniti potrebbe indurre la Federal Reserve a ritardare – all’interno delle proprie politiche monetaria – l’avvio di una serie ripetuta di incrementi nei tassi di interesse di riferimento.

Secondo quanto ribadito dalla National Association of Realtors in un recente studio, infatti, il costo medio di un’abitazione negli Stati Uniti nel mese di gennaio 2010 si è fermato a quota 163.600 dollari, per il livello più basso mai riscontrato dalla stessa Associazione nelle proprie periodiche rilevazioni fin dal mese di maggio 2002.

Nel corso dei prossimi mesi, non è prevista alcuna netta inversione di tendenza nell’andamento dei valori delle proprietà immobiliari e, anzi, è invece presumibile che possano mantenersi delle significative pressioni al ribasso nei confronti dei prezzi delle case americane.

Il momento della verità, stando a ciò che è stato considerato dagli analisti di Goldman Sachs, sarà probabilmente il mese di luglio, ovvero il periodo susseguente alla scadenza dell’estensione del beneficio fiscale per gli acquirenti di una prima casa (il termine è fissato per il 30 giugno 2010).

È altesì probabile che la situazione possa farsi ancor più difficile del previsto se le previsioni di un abbassamento del tasso di disoccupazione non dovessero divenire realtà, e se il volume dei pignoramenti crescerà oltre le già pur ampie attese diramate nel corso delle scorse settimane.

Mer 10/03/2010 da Roberto Rossi

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