Prezzi case, segni di rallentamento in Cina

Finalmente anche i prezzi delle case cinesi subiscono dei rallentamenti, pur di lieve entità se confrontati con l’incremento in termini assoluti e relativi. L’Istituto Nazionale di Statistica ha infatti affermato che durante il mese di giugno i prezzi sarebbero cresciuti con una proporzione su base annua pari all’11,4%, contro il 12,8% rilevato nel corso del mese di aprile e il 12,4% riscontrato nel successivo mese di maggio.
Il rallentamento è pertanto stato di circa 1,4 punti percentuali nel corso degli ultimi due mesi, e dello 0,1% su base mensile a giugno su maggio. Un freno che qualche analista sta interpretando come un andamento patologico, e che qualche altro osservatore valuta come uno dei possibili segni del collasso dell’immobiliare locale, con i prezzi che potrebbero calare addirittura di oltre il 30% rispetto agli attuali livelli, nel corso del prossimo anno.
La principale determinante di questo trend sembra essere attribuibile agli effetti che le mosse degli scorsi mesi, operate dal governo, hanno prodotto sul real estate del più popoloso Paese asiatico.
Il governo infatti, preoccupato di ciò che accadeva nel mercato immobiliare locale, aveva introdotto alcune misure piuttosto stringenti per evitare fenomeni speculativi, stabilendo dei tassi di interesse minimi sui finanziamenti bancari, o vietando le compravendite di seconde e terze case in aree particolarmente “a rischio” bolla speculativa.
Infine, il governo aveva altresì concesso nuove aree edificabili per incrementare l’offerta, e contenere così la crescita dei prezzi. Un risultato che sembra ora parzialmente raggiunto.
Mar 20/07/2010 da Roberto Rossi in Consulenza Immobiliare










