Prezzi Cina, allarme crescita anche dal Wall Street Journal

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Cina, attenzione ai prezzi delle case

Secondo quanto riporta il Wall Street Journal in un’ampia serie di considerazioni, la Cina avrebbe necessità di porre immediato freno alla crescita dei prezzi immobiliari nelle principali città, al fine di prevenire che il settore immobiliare, con questo straordinario incremento dei valori, possa fungere da leva per l’incremento dei prezzi anche nei settori collegati e non collegati, con il pericolo dell’esplosione di un’inflazione ingestibile.

Già nel mese di maggio, infatti, l’indice che misura la variazione dei prezzi al consumo ha fatto registrare un valore pari al 3,1%. Si tratta di un livello ancora non preoccupante, ma è già al di là delle soglie target stimate dal governo di Pechino, che auspica un’inflazione annua per il 2010 non superiore al 3%. Il pericolo è che il trend possa subire delle ulteriori e probabili crescita nei trimestri successivi, costringendo le istituzioni a rivedere le precedenti stime.

Secondo la Banca Mondiale, la Cina sarebbe principale responsabile di questo scenario a causa della propria volontà di lasciare i tassi di interesse di riferimento su bassi livelli. La “cura” contro un così forte incremento dei valori immobiliari si tradurrebbe pertanto in una politica monetaria definita “meno accomodante”, con un necessario inasprimento dei tassi di interesse benchmark.

Crescente intanto l’attesa sulla pubblicazione dei prossimi dati statistici inerenti la crescita dei prezzi delle case nelle principali 70 città cinesi. Lo sviluppo è stimato in maniera piuttosto ferma nella doppia cifra, ma l’auspicio è che si possa invertire la tendenza esplosiva, producendo una pur lieve contrazione nel ritmo di aumento.

Sab 26/06/2010 da Roberto Rossi in

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