Quotazioni immobili e classificazione energetica

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consumo energetico di un immobile

In futuro il consumo energetico di un immobile è destinato a diventare una variabile chiave per l’attribuzione del valore. Stiamo parlando della cosiddetta classificazione energetica che, in accordo con quanto riporta il portale di annunci immobiliari online Idealista.it, riprendendo un articolo apparso sul “Sole 24 Ore”, risulta essere regolata da una Legge europea. Come diretta conseguenza, la classificazione energetica rischia letteralmente di abbattersi sul patrimonio immobiliare datato che, in virtù di maggior emissioni, sarà penalizzato in termini di valutazione ed attribuzione del valore.

Ma come funziona la classificazione energetica? Ebbene, al riguardo ad un immobile viene attribuita una lettera, dalla “A” alla “G”, ovverosia dall’immobile con il più alto grado di efficienza energetica a quello più basso, con la lettera “G”, che genera elevatissime emissioni di anidride carbonica (CO2).

La misura, tra l’altro, genera delle ripercussioni non indifferenti non solo per quel che riguarda le compravendite, ma anche gli affitti. Prendere in locazione un immobile che “spreca” energia significa andare a spendere di più mese dopo mese per il riscaldamento, ragion per cui l’inquilino di certo in questi casi non è disposto a sborsare cifre elevate per l’affitto.

Fonte | Idealista.it

Lun 27/09/2010 da Filadelfo

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